Mauro Pili a Pratobello: “respingere i nemici della Sardegna per costruire il futuro del popolo sardo”

Mauro Pili a Pratobello: “respingere i nemici della Sardegna per costruire il futuro del popolo sardo”

“Centrodestra, centrosinistra, 5stelle e Lega sono i veri nemici della Sardegna e dei sardi. Salvini, Di Maio, Berlusconi Zingaretti, Pisapia imbrogliano i sardi con l’unico obiettivo di eleggere servi che rispondano solo agli interessi dei potentati del nord e non solo. Da Pratobello simbolo della storica resistenza del popolo sardo lanciamo un appello alla coscienza di ogni sardo. Dobbiamo difendere la nostra terra dai saccheggiatori di turno che arrivano in Sardegna qualche giorno prima delle elezioni per poi fregarsene ed anzi utilizzando un eventuale consenso per foraggiare il Nord e poteri forti. Abbiamo scelto di essere qui oggi nel cuore del Gennargentu per sottoscrivere un patto indissolubile con il popolo sardo. Abbiamo unito le forze identitarie, indipendentiste, autonomiste, sardiste per progettare insieme il futuro della Sardegna. Da Pratobello dichiariamo guerra a Tirrenia, Alitalia, Eni ed Enel, speculatori e nemici della Sardegna. Partiti italiani sono tutti al servizio di questi potentati, ricevono finanziamenti palesi e occulti.

Chi vota per il centrosinistra, il centrodestra, 5stelle e Lega vota contro la Sardegna e contro i Sardi. Serve uno scatto d’orgoglio e dignità del popolo sardo per respingere questi nemici e traguardare un progetto sviluppo compiuto e dettagliato che abbiamo presentato nei giorni scorsi agli elettori.

Il nostro progetto di sviluppo è misurabile e verificabile. Azioni concrete dal turismo alla pastorizia, dall’agricoltura all’artigianato. Dai cantieri infrastrutturali giorno e notte al Piano strategico per riqualificare il Patrimonio edilizio immobiliare della Sardegna.
Una sfida alta contro l’ignoranza e l’incapacità di chi pensa di ingannare i sardi con promesse già scadute con sonori fallimenti.

Il 24 febbraio si tratta di decidere se eleggere un presidente servo dei nostri nemici oppure liberare la Sardegna attraverso soluzioni innovative e uomini capaci di rimettere in marcia la Sardegna.

Il nostro è, dunque, un appello alle coscienze dei sardi perché domenica liberino la Sardegna e la restituiscano al Popolo Sardo”.