Mauro Pili: la continuità politica del mio percorso personale.

Mauro Pili: la continuità politica del mio percorso personale.

“La continuità politica ideale del mio percorso personale è scandita dalla Sardegna. La ho sempre posta in tutte le mie esperienze politiche. Sono stato Sindaco della città di Iglesias per due legislature, sempre in contrasto con tutti i partiti tradizionali.

Ho fatto il Presidente della Regione presentandomi con una sigla, Forza Sardegna, e con il Polo per la Sardegna perché anche allora imposi come priorità, nei contenuti e nella modalità di affrontare i problemi, il tema della Sardegna.

Ho sempre contrastato i partiti. Sono quello che in Parlamento ha votato per 1700 volte contro le indicazioni di partito. Non ho mai tenuto in prima linea gli interessi di partito, mai nella mia vita. Non c’è un solo fatto dove io ho messo davanti l’interesse di partito ma gli ho votato palesemente contro, da solo. E quando ho posto l’ultima condizione ai partiti italiani affinché io restassi in quella coalizione è stato evidente e palese che non hanno ascoltato quello che chiedevo.

Io sono andato via da Forza Italia, dal centrodestra, quando ho chiesto due cose. Il decreto per l’insularità di cui avevo costruito il percorso – perché la legge 42 del 2009 stabiliva il percorso per arrivare ad una reale compensazione del divario insulare – è stata scritta da me nel federalismo fiscale con il mio emendamento. E ho detto: “se entro sei mesi non approvate il decreto attuativo io me ne vado. Se entro tre mesi non abolite le convenzione con la Tirrenia io me ne vado”. Quindi sono stato corretto.

Feci firmare il Patto di Santa Cristina a tutti i candidati del centrodestra. C’era scritto, come in un contratto firmato in pubblica piazza, che se i partiti non avessero risposto a queste logiche noi avremmo votato contro.
Non l’ha fatto mai nessun altro.

Ho votato contro apertamente e mi sono battuto, sempre. Il sottoscritto ha fatto battaglie
a viso aperto su tutti i fronti, contrastando da Berlusconi a Gianni Letta, passando per Renzi e quant’altro. Ovviamente facendomi anche molti nemici”.