Mauro Pili: “mettere assieme le energie della Sardegna contro il sistema italiano”

Mauro Pili: “mettere assieme le energie della Sardegna contro il sistema italiano”

“L’obiettivo è quello di mettere insieme le energie della Sardegna. E la novità di questa campagna elettorale è che io rappresento i Sardi Liberi, quelli che hanno messo insieme due formazioni politiche, due coalizioni che si sono contrapposte alle ultime elezioni, ProgReS da un lato e Unidos dall’altra, insieme a tanti Sardisti Liberi come Angelo Carta, Giovanni Columbu e altri che hanno contribuito a questo progetto al quale si sono aggiunti anche il segretario politico di Zona Franca, Claudia Zuncheddu con Sardigna Libera e altri movimenti come Nur, oltre a indipendentisti come Zampa Marras e Bainzu Piliu, i quali affermano che i partiti italiani – centrodestra, centrosinistra e 5stelle – sono legati a poteri fortissimi e ne sono direttamente dipendenti.

Tutti i partiti italiani infatti, ad esempio, hanno foraggiato e foraggiano Alitalia. Il centrodestra ha approvato il trasferimento di Tirrenia a Onorato, il centrosinistra ha approvato le convenzioni e i 5stelle la proteggono perché di fatto il blog di Grillo è finanziato
da Onorato. Quindi c’è una contiguità, una connivenza del sistema italiano su elementi come la Tirrenia che sono la negazione dei diritti della Sardegna.

Noi abbiamo fatto un’aggregazione strategica, la più ampia possibile. C’erano due schieramenti alle ultime elezioni, quello guidato da Michela Murgia e quello guidato da me. ProgReS era il partito leader di quel movimento e dall’altra parte c’era Unidos come partito guida dell’altra coalizione. Questi due partiti si sono messi assieme. Anche insieme al movimento Zona Franca che ha il suo segretario politico candidato con noi. Abbiamo messo assieme i Sardisti Liberi che sono coloro i quali sono usciti in blocco dal PSd’Az venduto alla Lega. È evidente che abbiamo messo assieme soggetti plurimi. Quindi questa è l’unica vera aggregazione. 

Noi siamo gli unici che hanno fatto un percorso di almeno 5 anni e del resto coloro i quali sono stati a contatto con partiti italiani li conosciamo perfettamente”.