Olbianova, 14/02/2019

Olbianova, 14/02/2019

Mauro Pili a Olbia presenta i candidati della Gallura: “Subito la revoca della Continuità ad Alitalia”

14 Febbraio 2019
di Mauro Orrù

 

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“I nostri candidati sono guerrieri. Senza prebende, senza garanzie di elezione, senza posti di sottogoverno in caso di sconfitta. Persone che credono in un progetto di crescita e sviluppo della Gallura e della Sardegna”. E’ quanto ha dichiarato Mauro Pili, candidato alla presidenza della Regione, nel corso della presentazione della lista gallurese di Sardi Liberi che si è tenuta ieri pomeriggio nell’aeroporto di Olbia – Costa Smeralda.

Non a caso i candidati del nord est dell’Isola hanno scelto una location come l’aeroporto. La Continuità territoriale, infatti, è uno dei cavalli di battaglia del partito fondato da Pili, a partire dalla revoca ad Alitalia: “Questa Regione ha di fatto messo in ginocchio gli aeroporti di Olbia e di Alghero consegnandoli nelle mani di Alitalia. Votando Sardi Liberi si blocca questa legge rapina. Siamo gli unici che possano farlo. In un modo o nell’altro centrodestra e centrosinistra sono legati ad Alitalia a cui hanno consentito il monopolio dei cieli”.

Il rischio secondo il leader di Sardi Liberi è la delocalizzazione dell’ex Meridiana. “Se Air Italy abbandona la Sardegna è colpa delle politiche di centrodestra e centrosinistra e di quel ministro incapace di Toninelli che firma le cose senza nemmeno leggerle. Air Italy è nata come compagnia internazionale, piattaforma al centro del Mediterraneo, collegamento verso l’Europa e il mondo arabo. La politica ha fatto venire meno questa sua natura. Bisogna parlare con il Qatar anche in tema di Mater Olbia, legittimo e da difendere, ma non può essere oggetto di trattativa per evitare la fuga di Air Italy e perdere posti di lavoro”.

CANDIDATI: Antonella Fiori, Silvia Fancello, Antonella Asara, Antonio Appeddu, Gianni Usai e Andrea Ledda.

COALIZIONE: Sardi Liberi non appartiene ad alcuna coalizione ed esprime un proprio candidato alla presidenza della Regione: Mauro Pili.

ALTRI PUNTI DI PROGRAMMA: Canditati al Consiglio regionale e il candidato alla presidenza di Sardi Liberi hanno dettato l’agenda della discontinuità al Governo dell’Isola: Zona Franca integrale ma anche difesa dell’autonomia: “Il governo tra poco assegnerà più risorse, 36 miliardi di euro e più poteri alle ricche regioni del nord come Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Quei soldi sono sottratti al fondo comune per la compensazione dei disequilibri come la nostra insularità. In questo modo viene resa del tutto inutile e cancellata la Regione Autonoma della Sardegna”.

Ancora in materia di mobilità esterna e interna, altro tema forte di Sardi Liberi è la Continuità marittima che si realizza con “La revoca immediata del contratto con Tirrenia Moby. Abbiamo un percorso tecnico ben definito. Quella convenzione è illegittima. Onorato non ha pagato ancora l’acquisto di Tirrenia per 180 milioni di euro”.

In merito alla strada Olbia-Sassari, grazie a i poteri commissariali chiesti dalla Regione al Governo per motivi di sicurezza, Mauro Pili si chiede “Cosa hanno fatto in otto mesi la Lega e il M5S per sbloccare i cantieri? Nulla. Io in otto mesi, da presidente della Regione, ho realizzato una condotta idrica di 100 km con cantieri aperti giorno e notte. Cosi faremo per la Olbia-Sassari una volta in Regione”.

Infine Mauro Pili non ha risparmiato critiche ai colleghi candidati alla presidenza: “In questi giorni l’Isola sarà presa d’assalto da ministri e parlamentari. Salvini è talmente convinto che Solinas sia un incapace che deve venire qui cinque giorni per fargli la campagna elettorale. Lo prenderà per mano e lo porterà a pranzo dai pastori, quei pochi che lo ospiteranno. Perché i pastori non si fanno prendere in giro da questi profittatori della peggior specie che vengono qui solo per chiedere i voti ma non sanno nulla dei problemi dei sardi. Il problema del latte è serio. Se non verrà risolto sarà guerriglia”.

PIANO MANCINI. Deve essere bloccato e sostituito con un progetto serio. Zero fiducia ad un’amministrazione comunale che vuole carta bianca. Le parti sociali devono essere coinvolte e ascoltate.