Settori vitali – Farmacia sarda

Settori vitali – Farmacia sarda

Con Sardi Liberi i servizi sanitari saranno sempre più vicini ai cittadini.

Una delle grandi emergenze della sanità e della salute in Sardegna è la lontananza dei servizi al cittadino. La prevenzione e la vicinanza ai presidi sanitari è uno dei nostri obiettivi fondamentali, in questo caso abbiamo già detto e scritto nel nostro programma di governo di un progetto innovativo e moderno che vogliamo mettere in campo riguarda uno dei servizi più vicini al cittadino: la farmacia.

In questa direzione abbiamo elaborato una proposta organica che disegni un modello innovativo e tutto sardo che sappia affidare alle nostre farmacie un ruolo importante nel sistema sanitario della nazione sarda.

Per questa ragione nel nostro progetto di presidio territoriale sanitario  pensiamo di dover proporre la realizzazione di un modello di farmacia sarda, da attuare di concerto con gli ordini dei farmacisti e dei medici, che sappia svolgere una funzione moderna e di multiservizi, vicina al cittadino e protesa anche alla prevenzione.

In questo quadro il piano prevede nel dettaglio:

  • Adozione di un provvedimento legislativo specifico della RAS che individui risorse per finanziare i servizi aggiuntivi offerti dalla farmacia;
  • Attuazione di un modello ed esperienza significativa che assurga a best practice a livello internazionale;
  • Il modello prevede l’integrazione tra farmacia ed Asl, ospedale, medici di famiglia, e cliniche private accreditate;
  • L’integrazione sarà utile ai cittadini che potranno avvalersi dei servizi di diagnosi e controllo senza più recarsi in ospedale o in Asl perché anche le informazioni saranno registrate direttamente e comunicate ai propri medici direttamente online e in tempo reale;
  • Incentivazioni economiche per i farmacisti che aderiranno alle opportunità derivanti dal nuovo modello.
  • Prestazioni in farmacia dedicate e rivolte alle cronicità o a soggetti bisognosi di prestazioni continuative e prestazioni dedicate alla cura della donna e del bambino.
  • Prestazioni e consulenza in farmacia per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e dei tumori.
  • Il modello della nuova farmacia costituirà un ulteriore perno funzionale alla gestione territoriale della sanità e costituirà l’elemento cardine della riforma.

Nel ripensare la struttura della farmaceutica nazionale sarda, metteremo in campo un’idea nuova di farmacia sarda.

La spesa farmaceutica convenzionata della Sardegna (farmacie private) negli ultimi anni è passata dai 384 milioni del 2010 ai 304 milioni del 2017. Ulteriori tagli metterebbero a rischio la sostenibilità economica delle farmacie più piccole, con particolare riferimento a quelle rurali. 

Reinvestiremo i risparmi già ottenuti sulla farmaceutica convenzionata per mettere in grado le farmacie di svolgere servizi che concorrono a potenziare la rete territoriale e a ridurre il ricorso all’ospedalizzazione, importanti attività di screening e prevenzione, campagne informative e tutto ciò che riguarda la presa in carico del paziente cronico.

Le farmacie parteciperanno in maniera sempre più strutturale alla gestione attiva del paziente cronico e alla prevenzione, come previsto dal DM 70, dal Piano Nazionale italiano della Cronicità e dagli accordi per la distribuzione per conto dei farmaci (DPC).

Utilizzeremo le 650 “case della salute” già esistenti rappresentate dalle farmacie, che costituiscono in Sardegna la rete più capillare e il primo presidio sanitario al quale i cittadini si rivolgono