Settori vitali – Piano sociale per la casa

Settori vitali – Piano sociale per la casa

Puntiamo a realizzare un piano strategico per la prima casa con la  costruzione di case e quartieri a misura d’uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie con la formula del mutuo sociale: ovvero una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, una rata che viene bloccata in caso di disoccupazione, una rata che non passa attraverso le banche. La formula del mutuo sociale si occuperà di costruire nuovi quartieri con modelli di bio-architettura tradizionale, a bassa densità abitativa e con tecniche innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili.

L’obiettivo è quello di sancire la pari dignità istituzionale della Regione e dei Comuni. Il nuovo Statuto regionale che intendiamo proporre sarà l’occasione per stipulare un patto autonomistico tra Regione ed Enti locali.

Il nuovo Statuto deve contenere e quindi diventare lo Statuto delle Autonomie Sarde. Lo Statuto dell’istituzione nazionale sarda che intende governare insieme con gli Enti Locali e con tutti i sardi.

Il sistema delle autonomie locali della Sardegna deve quindi configurarsi come una struttura a rete che assegna ai Comuni il compito primario della erogazione dei servizi e dell’esercizio delle funzioni pubbliche in tutti i settori coinvolgendo anche le varie realtà associative del mondo dell’imprenditoria, dei sindacati, delle forze sociali, culturali e del volontariato.