Settori vitali – Rivoluzione digitale

Settori vitali – Rivoluzione digitale

Ogni rivoluzione industriale ha segnato nei secoli cambiamenti epocali in tutte le economie del mondo, sia in positivo che in negativo. I paesi che sono stati lungimiranti e si sono fatti trainare dal vento del cambiamento hanno saputo creare ricchezza economica.

In questo momento è in atto la rivoluzione dell’industria digitale, dirompente, veloce, complessa. 

Il mondo è sempre più connesso ad internet. Mentre prima ad essere connessi erano le persone, oggi ci avviamo alla connessione planetaria di ogni cosa (IOT Internet of Things, Internet delle cose), automobili, elettrodomestici ecc…

Tutto questo insieme all’avvento della banda ultra larga, l’ultra velocità di trasmissione dati, sta generando le basi per la Digital Industry. 

Non possiamo farci cogliere impreparati, e non possiamo permetterci di inseguire il progresso perché per la sua velocità di evoluzione naturale renderà impossibile colmare il divario a discapito dei paesi che hanno già intrapreso la strada della riconversione industriale alle nuove economie.

La Sardegna, come già successo 25 anni fa in occasione della nascita del web, ha una seconda possibilità. Quella di investire nell’economia dell’industria digitale, che sarà la base per la creazione di nuovi posti di lavoro, molti dei quali oggi non esistono, ma già fra 3 anni saranno richiestissimi. Oggi esistono centinaia di figure professionali che prima dell’avvento di Internet non esistevano. Nei prossimi 5 anni avremo altrettante possibilità di nuovi posti di lavoro su competenze ancora da sviluppare.

 

Punti chiave da sviluppare nel piano digitale sardo:

La Sardegna deve essere protagonista dei circuiti di connettività internazionale (creazione di piattaforme di interconnessione internazionale)

La connettività del territorio deve essere capillare e a banda Ultra larga, Fibra in ogni Comune.

Sviluppo di competenze tramite la formazione professionale mirata nell’immediato e programma di formazione di base sin dalle scuole elementari

Favorire la creazione di centri di competenza sulla Digital Industry.

Fiscalità di vantaggio per attrazione di capitali stranieri per la creazione di imprese digitali.

Energie rinnovabili alla base della sostenibilità dell’industria digitale, 100% Green Digital Industry.

L’attuazione del Piano Digitale Regionale può produrre 50.000 posti di lavoro nel medio termine (5/10 anni ), 5.000 nel breve (3/5 anni) e 1500 nell’immediato (a conclusione infrastrutture di base previste).