Sfida 1: lavoro, reddito dei sardi

Sfida 1: lavoro, reddito dei sardi

La nostra prima grande sfida è quella del lavoro. Una scelta strategica sul piano economico, sociale, capace di affermare un principio fondato sulla dignità della persona. Non mero assistenzialismo temporaneo e distorsivo, ma un piano strategico in grado di restituire dignità al popolo sardo attraverso il lavoro e la produzione. In questa direzione si muovono tutte le grandi sfide che qui vengono proposte. Il grande piano straordinario del lavoro è articolato in questa prima sfida diretta alla creazione di lavoro funzionale prima di tutto al mondo dell’impresa. 

 

Il piano prevede un intervento strategico diretto della Regione in grado di generare con urgenza un incremento occupazionale legato soprattutto ai seguenti settori:

a) della produzione di beni e servizi, ivi compresi i servizi socio assistenziali; 

b) del turismo, delle opere complementari alle attività turistiche e della produzione di servizi turistici. 

 

Tale piano strategico quinquennale avrà uno stanziamento complessivo di almeno un miliardo di euro (200 milioni all’anno)  che sarà finalizzato alla diretta occupazione a tempo indeterminato di giovani ( fino a 50 anni) da inserire nelle aziende, prima con l’obbligo formativo e poi organicamente a tempo indeterminato.

Particolare attenzione verrà posta alle politiche del lavoro rivolte alla parità di genere, aderendo in toto alla Carta di impegni per la parità. 

 

L’assunzione diretta da parte delle aziende sarà articolata con un pacchetto finanziario complessivo a favore delle aziende. Il contributo complessivo sarà direttamente proporzionale al numero di nuovi assunti garantito dall’impresa. Le erogazioni avverranno con:

contributi in conto capitale; 

contributi in conto interessi; 

contributi per le spese occupazione e sgravi fiscali  

I benefici saranno concessi nei limiti massimi dei massimali di intensità fissati dagli organismi competenti dell’Unione Europea per la Regione Sardegna ed eventualmente da rinegoziare alla luce della nuova ricollocazione della Sardegna nella fascia maggiormente.

 

Tale processo deve riguardare tutti i livelli produttivi della Sardegna, dalle piccole e medie imprese agli artigiani, i commercianti, gli erogatori di servizi, le attività turistiche e agricole, dall innovation tecnology alle nuove tecnologie.