Sfida 6: la Carta Costituzionale della Nazione sarda

Sfida 6: la Carta Costituzionale della Nazione sarda

La definizione del nuovo rapporto tra Sardegna e Italia è fondamentale per il riconoscimento dei diritti del popolo sardo all’autodeterminazione.

Il nuovo rapporto tra Stato italiano e nazione sarda è la sfida politica più alta di Sardi Liberi. 

Finché il popolo sardo continuerà a farsi rappresentare dai partiti italiani o da movimenti politici locali che hanno assimilato il modus operandi affaristico e subalterno del periodo autonomistico, nulla potrà mai cambiare nella condizione di sottosviluppo funzionale agli interessi italiani.

In questa direzione va bloccato il tentativo maldestro dello Stato di cancellare la differenziazione tra Regioni speciali e quelle ordinarie, facendo sopravanzare queste ultime con atti incostituzionali e lesivi del principio di coesione e riequilibrio comunque sanciti dalla stessa Costituzione italiana.

È condizione essenziale proporre l’impugnativa costituzionale di tali atti con particolare riferimento agli accordi tra Stato italiano e Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. È fin troppo evidente che l’attribuzione di poteri rilevanti e ingenti risorse a tali Regioni costituisce una palese diminutio delle Regioni a statuto speciale che anziché essere tutelate verranno surclassate e rese insignificanti nella loro inutile e inadeguata specialità.

L’attuale Statuto sardo, vecchio ormai di settant’anni, esplicita molto bene la subordinazione della Sardegna alle imposizioni dello Stato Italiano.

Nello Statuto attuale e nelle competenze costituzionali attribuite risultano gravemente compromesse competenze in tema di fiscalità, istruzione, energia, welfare e beni culturali. Significa che non possiamo difendere pienamente i nostri interessi nazionali.

A tal proposito riteniamo indispensabile per il futuro della Sardegna che si dia prontamente inizio a una fase costituente per la ridefinizione del rapporto Italia-Sardegna, totalmente inadeguato alle esigenze attuali. 

Attraverso un grande processo partecipato coinvolgeremo i cittadini nell’aggiornamento della Carta fondamentale dell’autogoverno dei sardi, sarà necessario ridefinire i rapporti con lo Stato italiano e affidare alla Sardegna le dirette ed esclusive competenze in tema di fiscalità, istruzione, energia, welfare e beni culturali. Una Carta costituzionale sarda che dia dignità al popolo sardo, basato su tre principi irrinunciabili:

  • Riconoscimento della nazione sarda
  • Co-ufficialità della Lingua sarda e delle altre Lingue di Sardegna;
  • Accesso al diritto a decidere (autodeterminazione nazionale)