qualità Tag

In questi anni il centrosinistra prima e il centrodestra dopo hanno proposto strategie fallimentari sia sul piano della visione che gestionali del governo del territorio. Hanno posto al centro del confronto la quantità delle volumetrie non ponendosi in alcun modo l’obiettivo strategico della qualità, a partire dalla riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’esistente in una moderna concezione di pianificazione dinamica e funzionale alle modificazioni economiche. Noi ribalteremo l’approccio al tema della pianificazione: non quantità ma qualità. Il primo provvedimento che adotteremo punta a rendere immediata e automatica la modifica della destinazione urbanistica all’interno di parametri funzionali prestabiliti in grado di attivare senza ulteriori perdite di tempo il recupero dell’esistente, dalle vecchie strutture minerarie a quelle militari, dalle vecchie volumetrie industriali a quelle dei piccoli paesi, consentendo, per esempio, la rifunzionalizzazione in chiave turistico ricettiva di tutte quelle abitazioni abbandonate e chiuse. Nel contempo ridisegneremo la pianificazione urbanistica e paesaggistica, con una legge urbanistica che

In Sardegna non possiamo avere arroganti industriali sempre più ricchi, pastori sempre più poveri e una RAS preda dell’ignavia. Occorre promuovere un piano strategico per diversificare i prodotti in funzione di nuovi mercati, serve con urgenza una autority al di sopra delle parti, non di mediazione ma di certificazione, di quantità e qualità indispensabile per pianificare e governare le produzioni. Una autority antispeculazione, capace di regolare in modo scientifico la domanda e l’offerta del sistema lattiero caseario sardo. Occorre prefissare un quantitativo di latte da destinare al formaggio di punta, in questo caso il Pecorino Romano. Se ne deve produrre sempre e solo quello necessario a mantenere elevato il valore della produzione, senza mai alterare il valore commerciale del prodotto di punta, con il restante quantitativo di latte prodotto occorre orientare la diversificazione ad altre nicchie e nuove potenzialità.  Occorre azzerare le scorte e serve la volontà politica per farlo, ma non sono