trasporti Tag

L’obiettivo è concludere, con cantieri aperti giorno e notte, tutte le opere incompiute da quelle viarie e idriche, a quelle trasportistiche della Sardegna. Mettendo a punto un piano serio di opere da realizzare con tempi rapidi senza perdite di tempo. Una vera e propria task force in grado di rimettere in marcia il cantiere Sardegna spendendo tutte le centinaia di milioni inutilizzati dall’incapacità delle due ultime giunte regionali e riprogrammando tutti i ribassi d’asta e rimodulando il costo delle opere ripristinando parametri di uniformità con i costi europei della infrastrutturazione viaria e ferroviaria, idrica e portuale. In questo caso va posto come obiettivo strategico il riequilibrio di tutti gli indici infrastrutturali della nazione, da quello viario a quello ferroviario. Per quanto riguarda quello ferroviario è indispensabile riprendere la realizzazione di una grande dorsale ferroviaria e la sua connessione con le zone interne. In questo caso devono essere ripristinati gli accordi di

Vogliamo revocare le convenzioni con la Tirrenia e perseguire un modello innovativo di continuità territoriale che garantisca uno strumento regolatore dei costi e dei servizi. In tal senso è necessario, sin dalla revoca della convenzione e/o risoluzione contrattuale in base agli artt.14 e 15 della convenzione con la Tirrenia, di un piano emergenziale che contempli un contributo di abbattimento dei costi per tutte le persone e merci che utilizzino compagnie che svolgono regolarmente per tutto l’anno, per determinate frequenze e tratte il servizio di collegamento da e per la Sardegna. La Regione Autonoma della Sardegna è il soggetto che deve decidere.  Puntiamo all’immediata cancellazione della procedura di assegnazione della gara di continuità territoriale perché illegittima e illegale, con compensazioni ingiustificate che costituiscono palese danno erariale. Si tratta di introdurre la tariffa unica, residenti e non, da e per la Sardegna con la definizione di costi direttamente connessi al costo dell’ora volata. Dai dati elaborati

ZONA FRANCA INTEGRALE, INTERNA ED ESTERNA La Sardegna è un'isola collocata al centro del Mediterraneo marginalizzata e resa ultraperiferica dalle politiche dello Stato italiano. La condizione insulare grava con rilevanti effetti negativi economici e sociali sullo sviluppo e sull'occupazione della nazione sarda. La presente proposta di legge ha pertanto l'obiettivo di colmare il divario con i territori continentali derivante dalla condizione insulare.  È fin troppo evidente che la condizione insulare costituisce un limite oggettivo, misurabile e parametrabile e tale svantaggio deve essere colmato non come concessione di un favore o di un vantaggio ma come pieno e oggettivo riconoscimento del diritto universale alla compensazione senza discriminazione alcuna nei confronti dei cittadini sardi e della stessa entità territoriale.  È riconosciuto da studi europei e da previsioni legislative nazionali ed europee un divario rilevante in termini di trasporti, energia e servizi fondamentali in Sardegna. A tale proposito si rileva l'evidente e palese discriminazione economica e fiscale

RIVOLUZIONE LOW COST, DIECI MILIONI DI NUOVI PASSEGGERI/TURISTI RIEMPIREMO LA SARDEGNA DI TURISTI TUTTO L’ANNO  Metteremo in campo una vera e propria rivoluzione economica turistica: il nostro piano è già definito, subito accordo con le compagnie low cost, per far diventare la Sardegna baricentro del turismo Mediterraneo, con duplice ponte verso l’Africa e verso l’Europa. L’accordo con le compagnie low cost punta a portare 10 milioni di turisti aggiuntivi, spalmati in 365 giorni all’anno. Il meccanismo sarà virtuoso e moltiplicatore. Lo stesso che attuato nel 2002 ad Alghero. Quel modello è stato ritenuto l’unico legittimo dall’Europa.    Prevediamo un contributo co-marketing di dieci euro per ogni passeggero che sbarca in terra sarda. Le statistiche dicono che ognuno di loro spenderà 500 euro procapite.  Il risultato è chiaro: con una ricaduta fiscale minima del 10% la Regione incasserà 50 euro.  Se spendiamo 100 milioni la Regione incasserà 500 milioni come entrate fiscali.    Avremo un incremento di 5