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È un piano che segna la rinascita della grande e parzialmente conosciuta civiltà sarda. Primo concetto: ai sardi i Nuraghi, con la modifica costituzionale, statutaria e legislativa delle competenze attraverso il superamento delle soprintendenze statali e la nascita di una competenza specifica della RAS per la tutela e la valorizzazione e lo studio della Sardegna nuragica. Un progetto strategico culturale, economico e occupazionale in grado di creare migliaia di nuovi posti di lavoro. Nasce l’Autostrada dei nuraghi, l’illuminazione di tutti i siti nuragici della Sardegna, un piano di tutela urgente e a regime delle migliaia di presidi nuragici della nazione sarda. Un piano che rilancia un potenziale turistico e di brand nuragico valutato in 2,3 miliardi di euro.   Queste entrate potrebbero dare sostegno e supporto anche alle produzioni artistiche e artigianali espressione dell’identità nazionale sarda in un’ottica di incentivo da un lato alla diffusione di contenuti coerenti con una visione nazionale

I «PREMI VOLUMETRICI» PER IL MIGLIORAMENTO DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI Gli strumenti.       Il piano che si propone con la presente proposta di legge è fondato su un insieme di strumenti che coprono gran parte dei possibili interventi nel settore edilizio fornendo una gamma di opportunità che va dall'incremento volumetrico per le abitazioni mono e bifamiliari per arrivare alla riqualificazione di definiti comparti edilizi omogenei e ben individuati, dal nuovo edificato al settore turistico ricettivo.       Questi in sintesi i punti cardine del piano (aumenti volumetrici esclusi nella fascia di massima tutela prevista nelle normative paesaggistiche): incremento volumetrico del 20% per le abitazioni mono e bifamiliari con l'adeguamento dell'immobile in classe energetica C; demolizione e ricostruzione con incremento volumetrico parametrato alla classificazione energetica; incremento volumetrico per programmi complessi parametrato alla classe energetica del comparto oggetto del programma; incremento volumetrico per i diritti edificatori esistenti parametrato alla classe energetica

RIVOLUZIONE LOW COST, DIECI MILIONI DI NUOVI PASSEGGERI/TURISTI RIEMPIREMO LA SARDEGNA DI TURISTI TUTTO L’ANNO  Metteremo in campo una vera e propria rivoluzione economica turistica: il nostro piano è già definito, subito accordo con le compagnie low cost, per far diventare la Sardegna baricentro del turismo Mediterraneo, con duplice ponte verso l’Africa e verso l’Europa. L’accordo con le compagnie low cost punta a portare 10 milioni di turisti aggiuntivi, spalmati in 365 giorni all’anno. Il meccanismo sarà virtuoso e moltiplicatore. Lo stesso che attuato nel 2002 ad Alghero. Quel modello è stato ritenuto l’unico legittimo dall’Europa.    Prevediamo un contributo co-marketing di dieci euro per ogni passeggero che sbarca in terra sarda. Le statistiche dicono che ognuno di loro spenderà 500 euro procapite.  Il risultato è chiaro: con una ricaduta fiscale minima del 10% la Regione incasserà 50 euro.  Se spendiamo 100 milioni la Regione incasserà 500 milioni come entrate fiscali.    Avremo un incremento di 5

La nostra prima grande sfida è quella del lavoro. Una scelta strategica sul piano economico, sociale, capace di affermare un principio fondato sulla dignità della persona. Non mero assistenzialismo temporaneo e distorsivo, ma un piano strategico in grado di restituire dignità al popolo sardo attraverso il lavoro e la produzione. In questa direzione si muovono tutte le grandi sfide che qui vengono proposte. Il grande piano straordinario del lavoro è articolato in questa prima sfida diretta alla creazione di lavoro funzionale prima di tutto al mondo dell’impresa.    Il piano prevede un intervento strategico diretto della Regione in grado di generare con urgenza un incremento occupazionale legato soprattutto ai seguenti settori: a) della produzione di beni e servizi, ivi compresi i servizi socio assistenziali;  b) del turismo, delle opere complementari alle attività turistiche e della produzione di servizi turistici.    Tale piano strategico quinquennale avrà uno stanziamento complessivo di almeno un miliardo di euro (200 milioni